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Ultimo aggiornamento 22 Jun, 2018

Serie A, la Juve festeggia il settimo scudetto consecutivo e il suo Buffon!

Non poteva terminare in maniera migliore questo finale di Campionato per la Juventus: vittoria finale di campionato, festeggiamenti per il settimo scudetto conquistato e grande festa d'addio al portiere più forte del mondo che termina alzando l'ultima coppa in carriera con i bianconeri.

Commovente l'abbraccio dell'Allianz Stadium nei confronti di Gigi Buffon, sostituito da Pinsoglio al 63'. Calorosa standing ovation nei confronti di Stephan Lichtsteiner, cui Nicolas ha negato la gioia del gol prima dell'addio parandogli un calcio di rigore.

Dopo la sostituzione, Buffon ha voluto salutare tutto lo Stadium con un giro di campo lunghissimo: un momento toccante e carico di emozioni.

La Juventus è Campione d'Italia per la settima volta di fila, record assoluto in Serie A. Mai nessuno come i bianconeri di Massimiliano Allegri, con l'allenatore toscano capace di ottenere quattro doppiette tra campionato e Coppa Italia.

 

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Serie A, Buffon commosso dice addio alla Juve

Camicia bianca, giacca grigia e sorriso ostentato, a tratti forzato. Gigi Buffon dice addio alla sua Juve, dopo 17 anni. Sabato con il Verona sarà festa scudetto, ma anche il giorno dell'ultimo enorme grazie al portiere dei record, che lascia la Signora e che pensa a un futuro ancora stimolante, in campo o fuori. Il presidente Andrea Agnelli se lo abbraccia, sgrana i numeri di vittorie, presenze, imbattibilità di questo quarantenne che ancora sa essere un gigante. Buffon ringrazia, la voce trema, lo sguardo è basso per non mostrare gli occhi più lucidi del solito. Inizia dai ringraziamenti alla società e al presidente, sottolineando "l'onestà, la lealtà e la lotta feroce all’ipocrisia che ci ha unito in tutto".

Poi parla di sé: "È una giornata per me particolare, ricca di emozioni, ma ci arrivo con tanta serenità, felicità e appagamento. Sentimenti figli di un percorso straordinario e bellissimo che ho avuto la fortuna di condividere con tante persone che mi hanno voluto bene. Per questo bene ho lottato e cercato di fare del mio meglio".

Parla dei suoi ultimi novanta minuti:" "Sabato sarà la mia ultima partita con la Juventus, credo sia il modo migliore per finire questa grandissima avventura, conclusa con altre due vittorie per me molto importanti. La mia paura era arrivare alla fine della mia storia con la Juve da 'sopportato', da giocatore che ha fuso il motore. Fortunatamente non è così e sono orgoglioso di aver espresso fino a 40 anni prestazioni all’altezza del mio nome e di quello della Juve. Non era scontato".

Sabato dunque l'ultima gara. Buffon dice: "Voglio viverla normalmente, non chiedo niente se non quello che mi è già stato dato, rispetto, stima e affetto. E poi io non sono per le celebrazioni, già da piccolo mi seccava fare il compleanno per non essere al centro dell'attenzione, figuriamoci adesso".

Fonte ©La Gazzetta dello Sport

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Juventus - Real Madrid , la grande sfida

Stasera la maledizione del Real Madrid potrà essere spezzata. Dalla finale di Cardiff 2017, la Juve è maturata, affronta i gol di avversari così potenti con lucidità , non lasciandosi annebbiare dai colpi subìti ma ne assesta altrettanti di pari potenza o superiore.

Allegri e i bianconeri sono pronti ad affrontare il Real Madrid, dimenticando, almeno per stasera,la disfatta di quella maledetta finale del 3 Giugno 2017, in cui la Juventus subì un vero e proprio massacro calcistico: esito finale 4 a 1!Troppi errori soprattutto per quanto riguardava gli esterni. Questa volta zona rafforzata , con l'aiuto anche degli attaccanti che daranno una mano in fase difensiva per arginare il ciclone spagnolo. Il trucco da adottare sarà la compattezza.

Altro errore  nella finale fu consumare energie dall'inizio della partita , pensando di indebolire il Real Madrid dai primi minuti, ma il risultato fu arrivare stremati e contribuire alla pesante sconfitta

Invece nessun cambiamento per il Real Madrid: una forza inarrestabile e sappiamo che soprattutto in queste competizioni la forza si incrementa. La squadra spagnola non concepisce la parola sconfitta e si impegna con tutte le sue forze per non cedere nulla all'avversario.

Dopo mesi di attesa finalmente sapremo se la Juventus potrà distruggere la bestia nera, e porre fine alla maledizione, oppure se gli attuali campioni d'Europa si confermeranno tali e continueranno ad incutere timore.

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Juventus - Milan, pronostici a favore dei bianconeri?

Stasera alle 20,45 , all'Allianz Stadium andrà in scena l'evento più atteso: Juventus - Milan.
Da Gennaio ad oggi hanno conquistato più punti tra tutte le squadre: la Juve conferma il primato in classifica e il Milan continua l'inarrestabile ascesa.

Allegri dovrà gestire fisicamente e mentalmente sia questo match che quello imminente contro il Real Madrid di martedì.In casa bianconera Alex Sandro è acciaccato, Chiellini invece è recuperato e sarà titolare.

Milan che arriva a questo match sesta in classifica ma con ovviamente il pallino del quarto posto come obiettivo. Molto dipenderà dai prossimi 180 minuti con Juventus e Inter nel giro di 5 giorni.

Parlando di pronostici , su Bettime.it il favorito esito under 1,5 è quotato a 2.90 . Il pareggio è quotato addirittura a 3.75.  La vittoria del Milan ai massimi, per una squadra inarrestabile nelle ultime partite: quota a 6.20.

Bianconeri imbattuti allo Stadium da 15 gare e con porta inviolata, in serie A ,in casa da 7. Milan che in trasferta , da inizio anno , ha sempre segnato.

Sicuramente questo Big Match sarà un'anteprima dell'attesissima finale di Coppa Italia prevista il prossimo 9 Maggio ma stasera siamo sicuri ci regalerà grandissime emozioni come solo un evento con due squadre del calibro di Juventus e Milan può regalare.

Champions, Roma e Juve riportano due italiane ai quarti

Dopo 11 anni, due squadre italiane approdano nuovamente ai quarti di finale della prestigiosa Coppa dei Campioni d'Europa.
Per la Juventus è una conferma della presenza in questo importante torneo, poichè negli ultimi anni ha accarezzato per ben due volte il sogno di alzare la celebre Coppa.

Emozione moltiplicata per la Roma che non raggiungeva i quarti da ben 11 anni: dalla stagione 2006/2007, in cui era presente anche il Milan che vinse quella edizione.
Risultato raggiunto grazie ad un gol di Dzeko che ha infiammato lo stadio Olimpico.

Per ora certe 6 squadre che saranno presenti ai quarti: Roma, Juventus, Real Madrid, Liverpool, Manchester City e il Siviglia di Montella, che è riuscito nell'impres di portare la squadra ai quarti dopo 60 anni.

Mancano altre due squadre all'appello che si decideranno stasera tra: Besiktas-Bayern Monaco e Barcellona-Chelsea.

Venerdì 16 Marzo ci saranno i sorteggi per definire gli accoppiamenti finali per i quarti. Magari rivedremo un derby tutto italiano tra Roma e Juventus.

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Finale Coppa Italia 2018, alea iacta est: Juve e Milan le finaliste

Svelate le finaliste della Coppa Italia 2018: Juventus e Milan si scontreranno allo Stadio Olimpico di Roma il prossimo 9 Maggio.

Entrambe hanno disputato ieri le semifinali contro Atalanta e Lazio.

La Juventus vince grazie ad un solo rigore concesso dall'arbitro, molto molto contestabile.
Trattenuta di Mancini su Matuidi: una leggera pacca e lo juventino si ritrova a terra?Probabilmente l'atalantino è la reincarnazione di HULK e non ne eravamo al corrente. Forse neanche lui e ora lo sa.
O era presente anche l'Uomo Invisibile che lo ha aiutato a spingere a terra Matuidi? Ipotesi accettabili per chi non vuole vedere l'inesistenza del rigore.

Lo juventino ha contribuito parecchio data la posizione evidentissima di caduta poco prima del contatto. Dovrebbero studiare un pò di Madre Fisica prima di mettere in atto queste sceneggiate. Rigore cercato e punto! Sconfitta dell'Atalanta immeritata.

Lazio - Milan non ha concesso molte emozioni nel primo tempo, ma nella ripresa del secondo entrambe le squadre hanno perso moltissime occasioni sprecate per terminare la partita entro i 90'.

Gaffe pazzesca di Donnarumma che lascia libera la porta pensando che l'attaccante laziale non sarebbe riuscito a raggiungere il pallone prima che uscisse dal campo.

Si va ai supplementari, nuovamente occasioni per le due avversarie e scattano i rigori: decisivi Luiz Felipe e Alessio Romagnoli, il primo sbaglia e il secondo porta i rossoneri a conquistare l'Olimpico il 9 Maggio.

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