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Ultimo aggiornamento 10 Sep, 2018

Madrid, ecco il disegno della finale di UEFA Champions League 2019

L'identità della finale di UEFA Champions League del 2019 che si giocherà a Madrid è stata svelata ufficialmente oggi a Montecarlo durante la cerimonia del sorteggio della fase a gironi. Il disegno richiama alcuni elementi tipici di Madrid con altri iconici della competizione.

L'identità del 2019 è la prima di una serie di disegni dedicati alla finale di UEFA Champions League. Per la prima volta, infatti, un artista della città ospitante avrà il compito di creare un'opera d'arte che rispecchi la città della finale secondo la propria visione. Mentre il disegno cambierà ogni anno, la coppa rimarrà al centro delle opere al fine di garantire una sorta di continuità e riconoscibilità tra le varie finali nel corso degli anni.

L'artista scelto per la finale di questa stagione è Ruben Sanchez, illustratore nato e cresciuto a Madrid. Il suo disegno cattura un'energetica scena serale contornata da oggetti e motivi tradizionali della capitale spagnola.

Gli elementi visivi principali del suo disegno sono: un gatto (i madrileni infatti sono soliti chiamarsi tra di loro affettuosamente 'gatti'), un chulapo (costume tradizionale di Madrid), una chitarra, l'orso e il corbezzolo (che fanno parte dello stemma di Madrid), alcuni famosi edifici cittadini e il fiume Manzanares (che scorre dalle montagne attraverso la capitale).

Il classico colore blu delle serate di UEFA Champions League è stato arricchito da un elemento che richiama la città che ospita la finale, ovvero il 'Candilazo' cioè il colore unico, intenso e caratteristico del tramonto madrileno.

La nuova brand identity è stata sviluppato in collaborazione col TEAM Marketing AG (partner per il marketing della UEFA), con l'illustratore Ruben Sanchez e con l'agenzia di branding DesignStudio.

@UEFA.com

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9 Luglio 2006, data storica per il calcio italiano

A ben dodici anni esatti i ricordi e le immagini del rigore di Grosso, della celeberrima frase emozionante di Fabio Caressa "il cielo è azzurro sopra Berlino", il boato di gioia che ha fatto tremare l'Italia tutta , la testata di Zidane, il POOO PO PO PO PO POO PO POOO POOO!, sono vividi ed impressi nella mente di chi ha avuto la fortuna di assistere alla partita contro la Francia che rilanciò l'Italia nell'Olimpo del calcio mondiale.

Quel rigore, preciso, mirato e decisivo che unì una nazione intera, che infiammò il nostro orgoglio.

Furono sette le partite: cinque vittorie e due pareggi. Scontato dire che l' aver fermato in semifinale ed i finale i nemici di sempre, Germania e Francia, aggiunse un sapore divino alle vittorie.

Una compagine unica, indistruttibile, che nessuno dimenticherà mai per la prestazione eccelsa.

 Ricordarli è doveroso:

1. Gianluigi Buffon; 2.Cristian Zaccardo; 3.Fabio Grosso; 4.Daniele De Rossi; 5.Fabio Cannavaro; 6.Andrea Barzagli; 7.Alessandro Del Piero; 8.Gennaro Gattuso; 9.Luca Toni; 10.Francesco Totti; 11.Alberto Gilardino; 12.Angelo Peruzzi; 13. Alessandro Nesta; 14.Marco Amelia; 15.Vincenzo Iaquinta; 16.Mauro Camoranesi; 17.Simone Barone; 18.Filippo Inzaghi; 19. Gianluca Zambrotta; 20.Simone Perrotta;
21.Andrea Pirlo; 22.Massimo Oddo; 23.Marco Materazzi. Allenatore: Marcello Lippi.

Dodici anni difficili i successivi a quella data ma oggi è il giorno del ricordo: per gli Italiani il 9 luglio sarà sempre il giorno in cui "il cielo è azzurro sopra Berlino".

Godiamo ancora una volta del ricordo per non dimenticare la grandezza a cui si arrivò quel magnifico 9 luglio 2006, con la speranza che ciò possa bissarsi.

"Del passato dovremmo riprendere i fuochi, e non le sue ceneri" cit. Jean Léon Jaurès

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9 Luglio 2006, data storica per il calcio italiano.

A ben dodici anni esatti i ricordi e le immagini del rigore di Grosso, della celeberrima frase emozionante di Fabio Caressa "il cielo è azzurro sopra Berlino", il boato di gioia che ha fatto tremare l'Italia tutta del mondo, la testata di Zidane, il POOO PO PO PO PO POO PO POOO POOO!, sono vividi ed impressi nella mente di chi ha avuto la fortuna di assistere alla partita contro la Francia che rilanciò l'Italia nell'Olimpo del calcio mondiale.

Quel rigore, preciso, mirato e decisivo che unì una nazione intera, che infiammò il nostro orgoglio.

Furono sette le partite: cinque vittorie e due pareggi. Scontato dire che l' aver fermato in semifinale ed i finale i nemici di sempre, Germania e Francia, aggiunse un sapore divino alle vittorie.

Una compagine unica, indistruttibile, che nessuno dimenticherà mai per la prestazione eccelsa.

 

Ricordarli è doveroso:
1. Gianluigi Buffon; 2.Cristian Zaccardo; 3.Fabio Grosso; 4.Daniele De Rossi; 5.Fabio Cannavaro; 6.Andrea Barzagli; 7.Alessandro Del Piero; 8.Gennaro Gattuso; 9.Luca Toni; 10.Francesco Totti; 11.Alberto Gilardino; 12.Angelo Peruzzi; 13. Alessandro Nesta; 14.Marco Amelia; 15.Vincenzo Iaquinta; 16.Mauro Camoranesi; 17.Simone Barone; 18.Filippo Inzaghi; 19. Gianluca Zambrotta; 20.Simone Perrotta;
21.Andrea Pirlo; 22.Massimo Oddo; 23.Marco Materazzi. Allenatore: Marcello Lippi.

Dodici anni difficili i successivi a quella data ma oggi è il giorno del ricordo: per gli Italiani il 9 luglio sarà sempre il giorno in cui "il cielo è azzurro sopra Berlino".

Godiamo ancora una volta del ricordo per non dimenticare la grandezza a cui si arrivò quel magnifico 9 luglio 2006, con la speranza che ciò possa bissarsi.

"Del passato dovremmo riprendere i fuochi, e non le sue ceneri" cit. Jean Léon Jaurès

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Finale Coppa Italia 2018, alea iacta est: Juve e Milan le finaliste

Svelate le finaliste della Coppa Italia 2018: Juventus e Milan si scontreranno allo Stadio Olimpico di Roma il prossimo 9 Maggio.

Entrambe hanno disputato ieri le semifinali contro Atalanta e Lazio.

La Juventus vince grazie ad un solo rigore concesso dall'arbitro, molto molto contestabile.
Trattenuta di Mancini su Matuidi: una leggera pacca e lo juventino si ritrova a terra?Probabilmente l'atalantino è la reincarnazione di HULK e non ne eravamo al corrente. Forse neanche lui e ora lo sa.
O era presente anche l'Uomo Invisibile che lo ha aiutato a spingere a terra Matuidi? Ipotesi accettabili per chi non vuole vedere l'inesistenza del rigore.

Lo juventino ha contribuito parecchio data la posizione evidentissima di caduta poco prima del contatto. Dovrebbero studiare un pò di Madre Fisica prima di mettere in atto queste sceneggiate. Rigore cercato e punto! Sconfitta dell'Atalanta immeritata.

Lazio - Milan non ha concesso molte emozioni nel primo tempo, ma nella ripresa del secondo entrambe le squadre hanno perso moltissime occasioni sprecate per terminare la partita entro i 90'.

Gaffe pazzesca di Donnarumma che lascia libera la porta pensando che l'attaccante laziale non sarebbe riuscito a raggiungere il pallone prima che uscisse dal campo.

Si va ai supplementari, nuovamente occasioni per le due avversarie e scattano i rigori: decisivi Luiz Felipe e Alessio Romagnoli, il primo sbaglia e il secondo porta i rossoneri a conquistare l'Olimpico il 9 Maggio.

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